E dopo aver superato in tutto il mondo i 200 milioni di dollari, anche in Italia le cifre sembrano non essere da meno: superati i 5 milioni di euro nel giorno del lancio nelle sale italiane, gli incassi del nostro paese sembrano non volersi fermare e sono moltissime le persone che hanno ancora intenzione di vedere il film al cinema.
Un film di 2 ore e 38 minuti che racconta come sara’, per Emmerich, la fine del mondo. Non mancano gli effetti speciali che appunto caratterizzano questi disaster-movie: erezioni di vulcani, terremoti e tsunami si scatenano sulla terra provocando la distruzione di monumenti come il Cristo Redentore di Rio de Janeiro e la Casa Bianca, oltre alla basilica di San Pietro che cade dinanzi ad una folla di devoti rimasti in patria, tra cui vi e’ anche il premier, invece di cercare di salvarsi dall’inferno che stava arrivando.
E come quando il monte Ararat salvo’ dal diluvio universale tutte le specie viventi in quel periodo, anche nel 2012 avremo il nuovo Ararat che stavolta emergera’ in Sudafrica, forse per dare un riscatto proprio al continente Africano, sicuramente non il migliore a livello economico e di qualita’ di vita e benessere.
Mancano ancora tre anni alla fatidica data prevista dal calendario dei Maya, puo’ essere sia tutto un bluff, tutta questione di business, o sara’ tutto vero? Ci sara’ davvero la fine del mondo il 23 dicembre 2012? La risposta non c’e’ l’ha nessuno, almeno sulla terra. Per adesso godiamoci il film che sta scalando le classifiche di incassi: 2012.






















